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Attenzione ai tagli del welfare!
Confcooperative- Federsolidarietà e Legacoop Sociali scrivono alla Regione Veneto per tutelate il sociale

“La cooperazione sociale veneta si è mossa in questo periodo con grande responsabilità, seppur gravata da gravi pressioni finanziarie createsi dal ritardo di pagamento di molte Pubbliche Amministrazioni (n alcune Aziende Ulss la situazione sta arrivando al collasso!); nonostante un rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro che porterà ulteriori aggravi del costo del lavoro; sebbene recenti DGR sugli affidamenti dei servizi socio-sanitari non vanno certo nella logica sussidiaria di promozione della cooperazione sociale prevista dalla LR 23/2006”.
Questo è un passaggio del comunicato inviato dalle federazioni della cooperazione sociale di Confcooperative e Legacoop alla Regione Veneto, manifestando preoccupazione per i pesantissimi tagli sul bilancio sociale previsti dalla Legge finanziaria per l’esercizio 2011, secondo quanto emerge dai progetti di legge regionale 134 e 135 in discussione in Consiglio Regionale.

Federsolidarietà e Legacoop sociali fanno notare come il drastico ridimensionamento dei fondi a carattere sociale potrebbe segnare la fine di importanti politiche socio assistenziali: in questo momento di crisi occupazione e sociale, queste manovre nazionali e regionali tolgono risorse allo strumento ordinario attraverso cui gli Enti Locali attuano le politiche di sevizi e protezione sociale: “Pur nella consapevolezza dell’estrema gravità della crisi che stiamo attraversando è nostro dovere richiamare l’attenzione sul fatto che i tagli prospettati andranno ad aggravare soprattutto le condizioni delle persone più deboli” continua il comunicato delle due federazioni, che poi fa alcuni esempi relativi ai tagli apportati ai budget di infanzia e minori, disabili e inserimento occupazionale di svantaggiati.

“Le percussioni graveranno direttamente sulle imprese sociali e sui bilanci anche dei nostri comuni polesani – evidenzia Simone Brunello, direttore di Confcooperative Rovigo – che si vedranno costretti a fare salti mortali, se decideranno di salvaguardare i servizi di welafre, per reperire le risorse necessarie per asili nido, servizi domiciliari agli anziani, ai disabili, sostegno alle nuove povertà.”

Le centrali cooperative sottolineano lo sforzo fatto nel rinunciare quest’anno alla richiesta di esenzione dall’Irap per le cooperative sociali di tipo A, vantaggio concesso ad altre imprese sociali in regioni limitrofe alla nostra.
E per sostenere questo sforzo salvaguardando il livello di welfare che ha contraddistinto l’eccellenza del modello veneto Federsolidarietà e Legacoop Sociali chiedono “che la Regione possa prendere in seria considerazione la reintegrazione dell’addizionale regionale IRPEF, pur nella consapevolezza che tale scelta risulterà impopolare per i nostri soci, che comunque siamo certi comprenderanno lo spirito di questa nostra richiesta che crediamo sia necessaria per il finanziamento delle spese correnti”.

“Anche dal Polesine crediamo si debba far sentire il nostro segnale di grande preoccupazione – conclude Brunello – consigliando alla Regione di intervenire per la razionalizzazione della spesa in ambiti in cui vi sono evidenti gli sprechi, senza far pesare le minori risorse su un welfare che tutto il mondo ci invidia.

 

 
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